mercoledì 23 ottobre 2013

Absirtea


L’Absirtea prima della guerra (g.c. Mauro Millefiorini).

Il 30 gennaio 1942 il piroscafo da carico Absirtea (4170 tsl, costruito nel 1913), della G. L. Premuda Società Anonima di Navigazione di Trieste, requisito per conto del Ministero delle Comunicazioni, lasciò Brindisi per Patrasso con la scorta del cacciatorpediniere Turbine. Dopo una breve sosta a Corfù, il 1° febbraio il convoglio, cui si erano uniti anche il piroscafo tedesco Macedonia ed il cacciatorpediniere Euro, ripartì alla volta di Patrasso. I due trasporti, con rotta 173°, procedevano in linea di fronte (Macedonia a dritta ed Absirtea a sinistra), ad una velocità di appena cinque nodi, in conseguenza del mare molto agitato con venti di scirocco. Il Turbine (caposcorta capitano di corvetta Rocca) zigzagava a sinistra del convoglio, l’Euro a dritta. Alle 10.45 del 1° febbraio, a sette miglia per 320° da Capo Dukato sull’Isola di Santa Maura (Isole Ionie), l’Absirtea avvistò le scie di tre siluri a sinistra. Nonostante la contromanovra subito iniziata, solo un siluro poté essere evitato, mentre gli altri due colpirono l’Absirtea a poppa, alle 10.46. Subito l’equipaggio abbandonò la nave, che andò appoppandosi, sulle scialuppe (il comandante provvide a distruggere le pubblicazioni segrete come da procedure); il rimorchio da parte dell’Euro fu reso impossibile dal mare mosso. Mentre Turbine e Macedonia proseguivano per Patrasso, l’Euro, cui era stato ordinato dal Turbine di assistere la nave colpita, trasse in salvo i 35 superstiti, cinque dei quali feriti, poi, alle 13.00, l’Absirtea, in lento affondamento, con la poppa prossima ad essere sommersa (l’acqua era al livello del ponte di coperta) e la prua che andava sollevandosi, venne abbandonato alla deriva 7 miglia per 320° da Capo Dukato, dove affondò poco dopo le 13.35 nel punto 38°35' N, 20°27' E. I siluri erano stati lanciati dal sommergibile britannico Thunderbolt.
Morirono due membri dell'equipaggio dell'Absirtea, un marittimo civile ed un militare della Regia Marina.


L’Absirtea in lento affondamento, il mattino del 1° febbraio 1942 (foto tratta da “Navi Mercantili Perdute” di Rolando Notarangelo e Gian Paolo Pagano, USMM, Roma, 1997).


Dal rapporto del Lieutenant Commander (capitano di corvetta) C. B. Crouch, comandante del Thunderbolt (dal sito Uboat.net):

“1030 hours - In position 291 degrees Cape Dukato Light 4.4 nautical miles sighted, in poor visibility, a convoy of two merchant ships escorted by two destroyers. Range was 4200 yards, enemy course was 130 degrees. Manouvered into an attack position inside the screen.
1043 hours - Fired a salvo of 3 torpedoes from 1000 yards. Thunderbolt remained at periscope depth to attack the other merchant [il Macedonia]. One of the torpedoed was seen to hit the target [l’Absirtea] between the stern and the mainmast. The other merchant immediately went hard to starboard making an attack impossible so Lt.Cdr. Crouch took Thunderbolt deep. 21 Depth charges were dropped following the attack [dal Turbine e dall’Euro, a sinistra dell’Absirtea, per impedire che il sommergibile attaccasse anche il Macedonia]. The first few were close causing minor damage.

1335 hours - Took a look at the ship that was about a mile away. It sank shortly afterwards.”

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