giovedì 12 maggio 2016

F 65 Alessandro Podestà

L’Alessandro Podestà (g.c. Mauro Millefiorini)

Piroscafo da carico da 633 tsl e 348 tsn, lungo 56,2-56,3 (o 56,6, o 59,26) metri, largo 7,95-8,8 e pescante 3,65-4,27. Appartenente all'armatore napoletano Achille Lauro ed iscritto con matricola 470 al Compartimento Marittimo di Napoli.

Breve e parziale cronologia.

2 agosto 1897
Varato nel cantiere Johannes Carl Tecklenborg AG di Geestemünde come Rhein (numero di costruzione 154). Per altra fonte il varo avvenne nel luglio 1897.
Agosto 1897
Completato come tedesco Rhein per l’armatore Adolph Kirsten di Amburgo. Stazza lorda e netta originarie 669-670 tsl e 418 tsn, portata lorda 800 tpl, velocità 9 o 10,5 nodi. Per altra fonte fu completato il 28 luglio 1897.
1914
Requisito dalla Kaiserliche Marine (la Marina Imperiale tedesca) a seguito della prima guerra mondiale, viene assegnato alla flottiglia portuale di riserva dell'Elba come «nave per fuochi militari».
1917
Riclassificato come nave di servizio per sbarramenti (Sperrfahrzeug), sempre inquadrato nella Divisione dell’Elba.
1919
Restituito all’armatore Adolph Kirsten.
1926
Acquistato da L. & C. Podestà di Genova e ribattezzato dapprima Alessandro e poi, nel corso dello stesso anno, Alessandro Podestà.
1929
Venduto alla Società Anonima Navigazione Italia, ma noleggiato ad altri armatori.
1933
Venduto alla Ligure-Sicula Società di Navigazione.
1936
Rivenduto all’armatore Achille Lauro di Napoli.
20 maggio 1940

Requisito dalla Regia Marina.
1° giugno 1940
Iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato con sigla F 65; adibito a pilotaggio foraneo ed impiegato soprattutto come nave scorta ausiliaria (armato con un cannone).

L’affondamento

Intorno alle nove di sera del 28 giugno 1940 l’Alessandro Podestà era in navigazione da La Maddalena a Porto Torres, quando urtò una mina ad una decina di miglia da Castelsardo, ed affondò nel punto 40°59’ N e 08°34’ E. Persero la vita undici membri dell’equipaggio.

Il relitto dell’Alessandro Podestà giace oggi a 6,2 miglia dalla costa di Castelsardo, ad una profondità compresa tra i 55 ed i 60 metri. La nave si presenta ricoperta di gorgonie rosse, ed è meta di immersioni.



Nessun commento:

Posta un commento