sabato 14 maggio 2016

Fisalia

Il Fisalia a Taranto, il 31 ottobre 1932 (g.c. Giorgio Parodi via www.naviearmatori.net

Sommergibile di piccola crociera della classe Argonauta (650 tonnellate di dislocamento in superficie e 800 in immersione). Effettuò in guerra 7 missioni offensive/esplorative e 8 di trasferimento, percorrendo in tutto 6181 miglia in superficie e 2190 in immersione, oltre a 46 missioni addestrative.

Breve e parziale cronologia.

20 novembre 1929
Impostazione nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone (numero di costruzione 226).
2 maggio 1931
Varo nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone.

I preparativi per il varo del Fisalia (da “I sommergibili di Monfalcone” di Alessandro Turrini, supplemento alla Rivista Marittima n. 11 – novembre 1998, via www.betasom.it

4 giugno 1932
Entrata in servizio. Per alcuni mesi rimane in Alto Adriatico, soprattutto a Pola.
1933
Effettua una lunga crociera addestrativa nel Mediterraneo Orientale insieme ai gemelli Salpa ed Argonauta (nel Dodecaneso, con scali in Libia durante il ritorno), poi, al comando del tenente di vascello Giorgio Bernabò, viene dislocato a Messina (III Gruppo Sommergibili) ed adibito a compiti addestrativi in porti metropolitani per i successivi quattro anni, svolgendo diverse crociere d’addestramento.

Il Fisalia a Messina a metà anni ’30 (Coll. Maurizio Brescia, via www.associazione-venus.it

17-29 agosto 1937
Partecipa clandestinamente alla guerra civile spagnola, con un’infruttuosa missione di 12 giorni. Salpato da Messina il 17 agosto, il Fisalia (ancora al comando del tenente di vascello Bernabò) pattuglia un settore a nord di Pantelleria, compreso tra Capo Lilibeo e Capo Bon; durante la missione inizia 22 manovre d’attacco, ma non ne porta a termine nessuna, a causa dell’incertezza sull’identità dei bersagli. Rientra a Messina il 29.
Conclusa tale missione, viene dislocato a Tobruk.
10 giugno 1940
All’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale, il Fisalia fa parte della LXI Squadriglia Sommergibili (VI Grupsom, di base a Tobruk), insieme al capoclasse Argonauta ed a Naiade, Sirena e Smeraldo.
12 giugno 1940
Il Fisalia (tenente di vascello Girolamo Acunto) è inviato al largo di Alessandria d’Egitto per una missione offensiva. Rimane nella zona solo due giorni, durante i quali avvista un mercantile, che attacca ma non riesce a colpire.
15 giugno 1940
Mentre rientra a Tobruk, viene attaccato da un sommergibile col lancio di un siluro, ma lo evita con rapida manovra.
12 luglio 1940

Sempre al comando del tenente di vascello Acunto, salpa per una missione a nord del Golfo di Sollum, ma nel raggiungere il settore assegnato viene localizzato da tre navi scorta e sottoposto a violenta caccia antisommergibili. Seriamente danneggiato in vari apparati, deve tornare indietro.

13 luglio 1940
Arriva a Tobruk.
Riparato, effettua nuove missioni offensive, tutte infruttuose.
14 ottobre 1940
Destinato alla Scuola Sommergibili di Pola.
14 ottobre 1940-10 marzo 1941
Effettua 46 missioni addestrative per la Scuola Sommergibili di Pola.
Dopo il 10 marzo, terminato il suo impiego a Pola, svolge varie missioni offensive nelle acque dell’Egitto.
15-26 marzo 1941
Effettua un agguato nelle acque del Canale d’Otranto a protezione del traffico convogliato tra l’Italia e l’Albania.
22 aprile 1941
Inviato in pattugliamento nelle acque della Cirenaica, avvista un grosso incrociatore al largo dell’Egitto, ma non riesce a portarsi in posizione favorevole per lanciare i siluri (cioè a ridurre sufficientemente le distanze).
20 maggio 1941
Viene inviato in agguato nelle acque tra Creta, Alessandria d’Egitto e Sollum, insieme ai sommergibili Uarsciek, Topazio, Adua, Tricheco, Malachite, Squalo, Smeraldo, Dessiè e Sirena, in appoggio all’invasione tedesca di Creta.
Secondo una fonte non verificabile, per due volte durante questa missione il Fisalia sarebbe stato individuato da diversi cacciatorpediniere avversari e sottoposto a pesanti cacce con bombe di profondità (centinaia) protrattesi per parecchie ore.

Il Fisalia a Messina (g.c. Marcello Risolo)

L’affondamento

Il mattino del 23 settembre 1941 il Fisalia, sempre al comando di Girolamo Acunto (appena promosso a capitano di corvetta), salpò da Lero per un agguato tra Giaffa ed Haifa. Dopo la partenza, però, il Fisalia non diede più notizia di sé.
Si seppe poi, da fonti britanniche, che il 28 settembre la corvetta britannica Hyacinth (capitano di corvetta Frank Clifford Hopkins; secondo una versione la nave stava conducendo un pattugliamento antisommergibili al largo di Giaffa, secondo un’altra agì invece a difesa di un convoglio) aveva localizzato il Fisalia immerso 25 miglia a nordovest di Giaffa, e lo aveva affondato con un preciso e letale lancio di cariche di profondità, nel punto 32°19’ N e 34°17’ E (al largo di Haifa). Tutto l’equipaggio – 5 ufficiali, 14 sottufficiali, 27 tra sottocapi e marinai – riposa ancor oggi nella sua “bara di ferro”.

Secondo fonte non verificabile, il relitto del Fisalia sarebbe stato localizzato a 27 miglia dalla costa israeliana, a profondità piuttosto elevata.

L’equipaggio del Fisalia, perito al completo:

Girolamo Acunto, capitano di corvetta
Michele Antonante, capo di terza classe
Antonio Ardetti, marinaio
Luigi Baggi, marinaio
Osvaldo Barbieri, sottocapo
Bartolo Basile, marinaio
Mario Battain, secondo capo
Giovanni Bobbio, sottocapo
Alberto Bossio, tenente di vascello
Salvatore Bozzotta, secondo capo
Antonio Briga, sottocapo
Raffaello Brunetti, guardiamarina
Vinicio Bruno, marinaio
Renato Bruzzo, sottocapo
Giovanni Cum, secondo capo
Albino Dell’Angelo, sottocapo
Alfredo De Palma, secondo capo
Camillo Di Pasquale, marinaio
Simone Esposito, secondo capo
Guido Faggion, sergente
Valerio Ferraro, sottotenente di vascello
Rodolfo Gragniani, tenente del Genio Navale
Antonio Fiorentino, sergente
Ferdinando Furlan, sottocapo
Renato Lampani, capo di prima classe
Federico Lerici, secondo capo
Rosario Lo Forti, sergente
Vasco Lotti, sottocapo
Oronzo Manta, marinaio
Rolando Marconi, sottocapo
Antonio Marino, marinaio
Luigi Mattera, marinaio
Antonio Miceli, sottocapo
Giacomo Molfino, marinaio
Francesco Morgera, sottocapo
Salvatore Piscelli, marinaio
Adriano Provera, secondo capo
Giuseppe Puce, marinaio
Vito Ruccia, capo di prima classe
Emilio Sirletti, marinaio
Carlo Spina, marinaio
Alberto Staiano, sottocapo
Ezio Tanfani, capo di seconda classe
Livio Tosini, sottocapo
Alceo Zacchini, marinaio
Gildo Zanellò, sottocapo

Il varo del Fisalia (da “I sommergibili di Monfalcone” di Alessandro Turrini, supplemento alla Rivista Marittima n. 11 – novembre 1998, via www.betasom.it)


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